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COME SI INDICIZZA UN SITO…PARTE 2

COME SI INDICIZZA UN SITO…PARTE 2

Quando cerchiamo qualcosa su un motore di ricerca, non cerchiamo effettivamente su internet ma nell’indice del Web del motore di ricerca che stiamo utilizzando.  Questo indice viene creato dopo una scansione di tutte le pagine del Web che avviene mediante programmi software, i cosiddetti spider (detti anche crawler o robot). Uno spider è un tipo di BOT, programma o script che automatizza delle operazioni. Ma come funzionano gli spider? Generalmente, gli spider memorizzano i contenuti dei documenti visitati e li inseriscono in un indice. Sul Web invece, gli spider analizzano i contenuti di una rete (o di un database), partendo da una lista di URL (indirizzo di una risorsa internet) da visitare. Durante l’analisi di un indirizzo, gli spider seguono tutti i link presenti nel documento e li aggiungono alla lista di URL da visitare in seguito. Gli indirizzi di questa lista, chiamata crawl frontier (“frontiera dell'indicizzazione”), vengono visitati ricorsivamente dagli spider, in modo da poter memorizzare eventuali modifiche e aggiornamenti. Gli URL e i collegamenti ipertestuali presenti nelle pagine della crawl frontier vengono a loro volta aggiunti alla lista generale e visitati successivamente. Quindi la struttura dei link del web serve a collegare tutte le pagine esistenti, poiché, attraverso i link, i robot automatici dei motori di ricerca possono raggiungere tutti i miliardi di documenti tra loro interconnessi. In tal modo viene a crearsi una vera e propria ragnatela di pagine internet, da qui la spiegazione del nome spider, ovvero un ragno che si muove in tale ragnatela. Infine è possibile dare agli spider delle indicazioni contenute all’interno del file robots.txt (protocollo di esclusione robot), di solito posto nella root del sito, su come eseguire l’indicizzazione di quest’ultimo, come ad esempio cosa scansionare e cosa no. Lo spider può seguire tali indicazioni o meno, di certo non è obbligato. Esempi di spider: Googlebot, è lo spider di Google, Slurp quello di Yahoo! mentre quello di Microsoft Live Search è Msnbot. Per dare istruzioni robots, cioè istruzioni agli spider dei motori di ricerca su cosa possono e non possono fare, possiamo utilizzare oltre al file robots.txt anche il meta tag robots. Questo, a differenza del file robots.txt che riguarda il sito complessivamente, si riferisce alla singola pagina in cui è presente. Vediamo come si usa praticamente: nell’head della pagina html si inserisce il meta tag il cui codice è: <meta name="robots" content="..."> All’interno dell’attributo content si inserisce l’istruzione per lo spider, i valori che questo attibuto può assumere sono: index - si richiede di indicizzare la pagina (di inserirla cioè nell'archivio del motore di ricerca); noindex - si richiede di non includere la pagina negli archivi del motore di ricerca; follow - si richiede che tutti i link presenti nella pagina vengano seguiti; nofollow - si richiede di non seguire i link che da quella pagina puntano verso altre pagine. Questi valori vengono combinati tra loro. Da questa combinazione ricaviamo quattro alternative: <meta name="robots" content="index, follow"> - lo spider indicizza le pagine e segue tutti i link; <meta name="robots" content="index, nofollow"> -  lo spider indicizza la pagina ma non segue i link; <meta name="robots" content="noindex, follow"> - lo spider non indicizza la pagina, ma segue i link che da quella pagina portano ad altre pagine. <meta name="robots" content="noindex, nofollow"> -  si richiede allo spider di non indicizzare e non seguire i link di quella pagina. Lasciando come name="robots" stiamo dando un'istruzione a tutti gli spider. Se volessimo restringere le istruzioni a singoli spider, dovremmo cambiare il name, ad esempio: <meta name="googlebot" content="index, follow"> In questo caso l'istruzione riguarda esclusivamente lo spider Googlebot.  

LE 10 NOVITA' TECNOLOGICHE PIU' ATTESE DEL 2016

LE 10 NOVITA' TECNOLOGICHE PIU' ATTESE DEL 2016

È proprio il caso di dirlo: anno nuovo, tecnologie nuove. Il settore dell’hi-tech è sempre molto attivo ed in costante fermento ed è per questo che anche il 2016 sarà carico di novità da presentare e tutte da conoscere. Ma quali saranno le novità tecnologiche più attese nel 2016? Anche se il nuovo anno è appena cominciato e dodici mesi sono piuttosto lunghi da attraversare, qualche previsione (e qualche certezza) si può già fare. IPhone 7 Il 2016 sarà certamente l’anno in cui la Apple presenterà il nuovissimo iPhone 7, che per la prima volta dovrebbe prevedere l’eliminazione del tasto home, comparso almeno fino all’ultimo modello dell’azienda di Cupertino. IPhone Mini Le indiscrezioni su una probabile uscita dell’iPhone Mini si sono rincorse più volte negli ultimi anni ma non hanno mai portato a nulla di concreto. Il 2016 potrebbe essere l’anno della sua definitiva apparizione sul mercato? AppleWatch 2 Quasi certa anche l’uscita della seconda generazione di Apple Watch, pronta ad introdurre una serie di novità rispetto alla precedente già messa in commercio. Display con pannelli solari Fra le novità tecnologiche più attese nel 2016 potrebbe esservi l’introduzione di display con pannelli solari in grado di catturare la luce e di trasformarla in energia. Reggiseno per correre La tecnologia indossabile è senz’altro uno dei settori che porterà maggiori novità nel corso di quest’anno. Fra i prodotti attesi anche il reggiseno per correre con rilevatore di frequenza cardiaca prodotto dalla OmSignal. Autovetture che si guidano da sole Le autovetture che si guidano da sole sono da tempo nei piani di Google. Il 2016 potrebbe essere finalmente l’anno del loro debutto ufficiale. Controllo dei pc attraverso i gesti Il 2016 potrebbe essere anche l’anno giusto per veder comparire anche la tecnologia che permette di controllare i computer con dei semplici gesti, muovendo le mani in aria. Samsung Galaxy S7 Tornando invece al settore degli smartphone, molto atteso è anche il Samsung Galaxy S7, che potrebbe essere presentato già nei primi mesi del 2016. HoloLens di Microsoft Fra le 10 novità tecnologiche più attese nel 2016 vi è senz’altro HoloLens di Microsoft, un dispositivo che permette di fare esperienza con la realtà aumentata. Oculus Rift Sempre a proposito di realtà aumentata, Oculus Rift è una delle 15 novità tecnologiche più attese nel 2016 ed è anche il prodotto che certamente arriverà sul mercato. Acquistato da Facebook, sarà presto realtà.    

SAMSUNG VS APPLE: LOTTA A COLPI DI PUBBLICITÀ "COMPARATIVA"

SAMSUNG VS APPLE: LOTTA A COLPI DI PUBBLICITÀ "COMPARATIVA"

Samsung ha pubblicato un nuovo spot su YouTube dedicato ai top di gamma Galaxy Note 5 e Galaxy S6 edge+. In questo caso protagoniste del video sono le fotocamere dei dispositivi, ma ancora una volta il colosso sud-coreano non ha resistito nel fare un confronto con lo smartphone della rivale Apple. [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=g4Verk1Bgow[/youtube] Il confronto è stato centrato sulle fotocamere dei due dispositivi. Beh, che la fotocamera del s6 sia migliore di quella del 6s mi pare sia stato detto (e mostrato) più volte, esattamente come il fatto che sia una delle migliori sugli smartphone, ma sicuramente queste differenze non si vedono dal display del telefono. I due telefoni sembra non siano centrati sullo stesso punto e quindi è chiaro che i due esposimetri lavorino in modo diverso: su IPhone le candele hanno la giusta esposizione e il resto della scena è buia, mentre sul Samsung le candele sono bruciate, come tra l’altro ci hanno abituati gli schermi Samsung dai colori drogati, falsati e poco naturali, mentre la luce nel resto della scena è giusta... Per risolvere basterebbe un tap! Lo scatto della foto e la relativa esposizione sembra essere stata aggiunta dopo. Uno degli indizi che porta a questa deduzione è dato dal fatto che quando si scatta una foto, questa non rimane impressa sullo schermo che invece continua a inquadrare in caso volessimo scattarne una seconda. Un ulteriore indizio è che fuori si vede la S dell'iPhone ma manca proprio l'icona del Live Photos     caratteristica del nuovo modello di iPhone, da abilitare o disabilitare.   Lo scatto sembrerebbe essere stato fatto in un secondo momento con molta meno illuminazione. Grande lavoro in post-produzione insomma. Siamo abituati ai presunti “imbrogli” di Samsung sia sui Benchmark dei dispositivi, sia su altri cosmici spot “comparativi”, anche quelli magistralmente scopiazzati a partire dallo stile minimalista delle scritte su sfondo bianco (in questo spot e altri), usate da sempre negli spot della casa di Cupertino. D’altronde dei prodotti, a mio avviso di qualità inferiore vanno pubblicizzati alla grande per poterli vendere allo stesso prezzo di altri palesemente superiori, che si tratti di IPhone, Sony, Htc e via dicendo. Si tratta di marketing o di un disperato tentativo di minimizzare gli altri per sembrare più grandi?  

DASIR TECH A SMAU 2015: CRONACA DI UN TRIONFO

DASIR TECH A SMAU 2015: CRONACA DI UN TRIONFO

2 sessioni di pitching di successo, partnership instaurate con aziende innovative, l’approvazione e il favore del Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, del Presidente dello Smau Pierantonio Macola e dell'Associazione Reti di Imprese ASSORETIPMI… questo e molto di più è stato lo Smau Napoli 2015 per la Dasir Tech. Dunque il bilancio di questo evento, tenutosi il 10 e 11 dicembre alla Mostra d'Oltremare, non può che essere assolutamente positivo. Le tematiche, caratterizzanti un evento internazionale come lo Smau, sono innovazione e tecnologia, ed è per questo che, tenendo conto di entrambe, oltre ad aver presentato i nostri reparti (la Software House, la Web Factory, il Training, la Consulenza Software e l’Assistenza Hardware), abbiamo mostrato la nostra INNOVAZIONE, il prodotto che porta la nostra firma: Speffy. Acronimo di SPort Everywhere Forever For You, Speffy è il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e centri benessere che permette di prenotare ovunque ti trovi l’attività fisica che preferisci a tariffe esclusive. Lo straordinario seguito che Speffy sta avendo è il risultato dell’idea che c’è alle sue "spalle"…niente più vincoli temporali, nessun problema logistico, ora lo SPORT è semplice e facile da praticare in qualsiasi posto ci si trovi. Questa è la grande innovazione che ci ha permesso, durante la nostra esperienza allo Smau Napoli, di ricevere consensi da esperti del settore, manager di importanti aziende e il benestare e l’interesse di uno dei maggiori protagonisti della scena politica: il Vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio, il quale ha mostrato forte entusiasmo per questo prodotto, soprattutto perché totalmente Made in Naples. Crediamo fortemente nell’innovazione e nelle nuove tecnologie e diamo il massimo per realizzarle... e i risultati si vedono!         

LA DASIR TECH A SMAU NAPOLI 2015

LA DASIR TECH A SMAU NAPOLI 2015

La Dasir Tech parteciperà alla terza edizione dello SMAU Napoli, che si svolgerà il 10 e 11 dicembre presso la Mostra d’Oltremare. L’evento, scelto ogni anno da innumerevoli imprenditori, manager e pubbliche amministrazioni, ha l’intento di accelerare il processo d’innovazione nelle imprese, promuovere la creatività delle startup, far conoscere bandi e finanziamenti, presentare soluzioni e proposte innovative. La Dasir Tech si troverà, in questa nuova esperienza, faccia a faccia con colossi del settore, con l’intento di promuovere i propri servizi e raccontare la filosofia aziendale, che sin dall’inizio ha contraddistinto ogni fase del nostro lavoro. Dallo spazio del nostro stand puntiamo a conquistare l’attenzione del più ampio numero possibile di interessati. Grande spazio dedicheremo al primo prodotto software che porta la nostra firma: Speffy, Il motore di ricerca per palestre, centri sportivi e centri benessere che ha l’obiettivo di rendere lo sport semplice, con pagamento online a tariffe esclusive. Un portale dello sport che rivoluziona sia la gestione di un centro, sia la modalità dell’utente di usufruire dei servizi che esso offre. Un’idea innovativa nel regno dell’innovazione, quale miglior scenario, infatti, per far conoscere Speffy se non lo SMAU, che da sempre punta sulla creatività di startup e giovani imprese. SMAU è in primis una piattaforma di Trust, di Fiducia… fiducia nel mettere in relazione gli attori. L’intento è promuovere e facilitare le relazioni tra questi, aggregando le realtà attive sul territorio in una due giorni ricca di opportunità di crescita e aggiornamento su tendenze, soluzioni, prodotti e servizi. Ci prepariamo ad un evento che, di sicuro, sarà fonte di inedite occasioni e nuove spinte. 20 Startup campane, workshop, sessioni di speed pitching, un'offerta di innovazione per i principali settori industriali, proposte e soluzioni innovative. Durante l’evento verranno presentati bandi e finanziamenti della Regione Campania e i migliori casi di successo di imprese ed enti locali che hanno realizzato progetti di innovazione. L'obiettivo di Smau è aiutare le imprese italiane a innovarsi e permettere loro di incontrare i migliori partner con cui farlo. In questa edizione saranno presenti partner come Aruba, la prima società in Italia per servizi di Hosting, email, PEC e registrazioni domini; TIM, il principale Gruppo italiano di Telecomunicazioni e ICT; Hoepli, leader di mercato nell'area della manualistica, dell'editoria scolastica e universitaria, dell'informatica, dei dizionari. Iscriviti gratuitamente dal nostro sito http://www.smau.it/invite/na15/dasirbanner/ e vieni a trovarci allo stand D01.

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

L'IPHONE RILEVERA’ IL NOSTRO SGUARDO

Un nuovo brevetto Apple è stato pubblicato e mostra una tecnologia che prevede il rilevamento dello sguardo per gestire le notifiche a tempo su iPhone. Il brevetto, intitolato "Delay of display event based on user gaze", descrive un metodo di input che si basa sul rilevamento dello sguardo per gestire gli eventi su iPhone che scadono dopo un certo periodo di tempo (notifiche e altri avvisi). Ad esempio, questo sistema potrebbe essere usato per rilevare e sostituire le parole errate senza l’intervento dell’utente. Quando iOS riconosce un errore ortografico, un algoritmo di correzione automatica si attiva e mostra un pop-up contenente quella che potrebbe essere la parola corretta. A questo punto, l’utente può evitare l’auto-correzione cliccando sul pop-up, ma se il suo sguardo è concentrato sulla tastiera perché sta continuando a scrivere, allora potrebbe del tutto perdersi la visualizzazione del messaggio di avviso. Con il sistema di rilevamento dello sguardo, iOS sarebbe in grado di ritardare la visualizzazione dell’avviso fino a quando gli occhi dell’utente non si spostano sul punto esatto in cui l’avviso viene mostrato. Questo sistema eviterebbe che notifiche e altri avvisi su iOS vengano persi, perché magari l’utente era intento a guardare altro sullo schermo. Inoltre, il rilevamento dello sguardo verrebbe usato anche per gestire altri eventi, come le notifiche delle App, le altre finestre di pop-up e anche la disattivazione del display (lo schermo si spegne automaticamente quando lo gli occhi non puntano il display). In sostanza questa tecnologia, è una gesture che potrebbe aumentare ancora di più le potenzialità di iOS e sicuramente Api interessanti per gli sviluppatori.

GOOGLE CHROME SI TRASFORMA IN STAR WARS…E VOI DA CHE PARTE STATE?

GOOGLE CHROME SI TRASFORMA IN STAR WARS…E VOI DA CHE PARTE STATE?

Il film più atteso dell’anno sta quasi per arrivare e per celebrarlo al meglio, il motore di ricerca più famoso del mondo ha lanciato un sito che vi permetterà di trasformare le vostre app di Google con temi ispirati a Star Wars. Volete iniziare questo viaggio alla ricerca della forza che è in voi? Allacciate le cinture e cliccate su questo sito. Se state utilizzando Chrome come browser vi verrà chiesto di installare un plugin, la procedura sarà breve e subito dopo l’installazione sarete proiettati in questo nuovo mondo stellare. All’apertura del sito sceglierete da che parte stare, dal lato chiaro o lato scuro della forza, ma non preoccupatevi, potrete cambiare il vostro lato quando vorrete e vedere tutte le novità sia da un lato che dall’altro, inoltre l’app vi permetterà di scegliere il vostro avatar o caricarlo e condividerlo sui principali social network. Potrete conoscere in tempo reale, a seconda delle scelte che farete nelle vostre ricerche e di come utilizzate le app ogni giorno, qual’è il lato che prevale di più in quel momento. Questo è solo l’inizio perché cliccando sulle icone delle app, come Chrome o Gmail la vostra grafica cambierà totalmente, tutto sarà alla continua scoperta di continue novità che si aggiungeranno ogni giorno fino alla data di uscita del film (in Italia il 16 Dicembre). Potrete vedere trasformata la vostra posta gmail ogni giorno in modo diverso, con degli sfondi accattivanti, ma non preoccupatevi: la leggibilità sarà mantenuta ed inoltre cliccando sul messaggio vi comparirà uno sfondo bianco, che darà all’utente sempre la stessa leggibilità nella navigazione e anche la barra di caricamento si trasformerà. Tutte le app avranno un restyling provvisorio, alcune volte anche minimo, ma molto d’impatto, da Youtube a Maps, mentre invece in google Chrome ogni volta che aprirete una nuova scheda troverete un’immagine diversa. Ma non voglio rovinarvi le altre sorprese, questa nuova estensione è veramente sorprendente, e poi Google ha promesso che ogni giorno ci delizierà con tante nuove sorprese, dalla possibilità di esplorare l’astronave Millennium Falcon, icona della saga in maniera virtuale, a tanti contenuti speciali. Allora, cosa state aspettando? Partite per questo viaggio stellare…e che la forza sia con voi!

IL SISTEMA DI PAGAMENTO CONTACTLESS È DAVVERO SICURO?

IL SISTEMA DI PAGAMENTO CONTACTLESS È DAVVERO SICURO?

Ormai tutte le nuove carte prepagate, di debito e di credito tradizionali hanno il sistema di pagamento contactless (senza contatto). Si tratta di una soluzione che consente di effettuare transazioni senza introdurre le carte nei tradizionali POS (Point of Sale) e senza digitare il PIN (Personal Identification Number). Nella fattispecie, per carta di pagamento contactless si intende uno strumento di pagamento dotato di tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification – identificazione a radiofrequenza) e un’antenna per la ricezione del segnale proveniente dal POS abilitato. Che il funzionamento del sistema sia semplice e che le operazioni di pagamento siano rapide è fuori discussione. La domanda è un'altra, sono sicure? Teoricamente la sicurezza dovrebbe essere garantita dal fatto che la carta non lascia mai il proprietario, non necessita di strisciate o inserimenti. Nella realtà i sistemi di pagamento dotati di questa tecnologia sono piuttosto vulnerabili. Le carte di credito contactless integrano un chip NFC ed un'antenna che rispondono alla richiesta di un terminale di pagamento (POS) usando una frequenza pari a 13,56 MHz, i cellulari di ultima generazione sono provvisti dello stesso chip. Di recente due ricercatori spagnoli Ricardo Rodriguez e Jose Vila hanno illustrato come è vulnerabile da attacchi hacker questa nuova tecnologia e quindi come potrebbe essere sfruttata dagli sviluppatori di malware utilizzando lo stesso smartphone del truffato. Basti pensare che i chip NFC sono già presenti in 800 milioni di smartphone e secondo una ricerca effettuata da IHF Tecnology nel 2020 ce saranno oltre 2 miliardi. Come avviene l'attacco? Il metodo è chiamato relay attacks. Tutto ciò cui ha bisogno un hacker è un POS in grado di accettare i pagamenti NFC, uno smartphone (con chip NFC) Android con sistema operativo Android 4.4 o superiore. Per lanciare l'attacco, un hacker renderà disponibile un’App di un gioco o programma di utilità con il malware, scaricabile anche gratuitamente dal web, come ad esempio su Play Store di Google.  Una volta scaricata l'applicazione, ogni qualvolta il malcapitato avvicina un carta di credito con il dispositivo contactless al proprio smartphone, l'applicazione invia un messaggio su internet con i dati della carta sullo smartphone dell'hacker.  Adesso basta che l'hacker avvicini il proprio smartphone ad un POS e immediatamente, viene approvata una transazione monetaria illegale. La quantità di denaro che potrebbe essere rubata è limitata a piccole somme (in Italia il limite è fissato a 25€), le implicazioni sono comunque significative considerando il numero smisurato di possibili dispositivi attaccabili. Anche se non ci sono ancora stati casi noti di relay attacks, con la crescente commercializzazione di smartphone dotati del dispositivo NFC e quindi potenzialmente sfruttabili, non è difficile credere che sia solo una questione di tempo prima che tutto ciò possa accadere. Un consiglio per ridurre il rischio di truffe ed essere consapevoli delle applicazioni che si sta installando sul dispositivo: non utilizzate applicazioni che non sono state approvate da Play Store o che sono di un mercato alternativo. Se non si utilizza NFC è preferibile disattivarlo in questo modo l'applicazione fraudolenta deve chiederci di attivarlo, ed avendolo disattivato ne verremo a conoscenza.

FACEBOOK E TWITTER HANNO RIVOLUZIONATO IL MODO DI AFFRONTARE UN ATTENTATO?

FACEBOOK E TWITTER HANNO RIVOLUZIONATO IL MODO DI AFFRONTARE UN ATTENTATO?

La tragedia accaduta venerdì 13 novembre a Parigi ha confermato come i social network, in particolare Facebook e Twitter, siano ormai fonte d’informazioni e di aiuto per i cittadini di tutto il mondo. Senza però evitare le immancabili polemiche. Vediamoli nel dettaglio…. TWITTER E GLI HASHTAG PER SOCCORRERE #Porteaperte La prima reazione dopo l’attentato è un hashtag che viene rimbalzato su Twitter. #PorteOuverte (porte aperte) è la risposta social su iniziativa dei cittadini parigini per soccorrere le persone bloccate in strada dopo gli attacchi, soprattutto nelle vie e nei quartieri dove sono avvenuti assalti e sparatorie. Una solidarietà inattesa, non richiesta, ma molto veloce ed efficace. #PorteOuverte e il nome di una via: l'offerta di un rifugio a passanti che non sapevano dove andare. Un posto-letto a chi non riusciva a rientrare negli hotel o a casa propria. Un tweet, ma con qualche prudenza. Tra le raccomandazioni più diffuse, non indicare la propria esatta collocazione, ma raccordarsi solo con messaggi privati. L'hashtag è rapidamente salito tra i “trending topic”, cioè fra le parole più twittate in Francia. #PrayforParis Tanti sono stati anche i messaggi Twitter che hanno rimbalzato le raccomandazioni diffuse dalla polizia. Consigli su dove andare e come comportarsi, i recapiti di emergenza delle ambasciate straniere presenti a Parigi, gli aggiornamenti in tempo reale su quello che stava accadendo e sui punti colpiti. A turisti spaesati e smarriti che si localizzavano via Twitter, chiedendo la strada più breve per tornare all'alloggio, i parigini hanno comunicato indicazioni stradali e percorsi alternativi. Il sistema dei taxi a un certo punto ha spento i tassametri e ha offerto passaggi gratuiti, per facilitare le operazioni di rientro di coloro che erano ancora in giro. Molti i tweet di solidarietà, da ogni parte del mondo, con la parola chiave #PrayforParis o #JeSuisParis. Mentre "Pace per Parigi", il graffito della pace con incastonato al centro la Torre Eiffel, disegnato da Jean Jullien, è diventato subito virale su internet: un simbolo, come le matite spezzate di Charlie Hebdo. FACEBOOK E IL SAFETY CHECK Le reazioni agli attentati hanno coinvolto anche Facebook. Come accaduto con il terremoto di aprile in Nepal, il noto social ha subito attivato il “Safety Check”, un servizio che permette di comunicare agli amici che si è in salvo e si sta bene. A chi veniva localizzato nella capitale francese, Facebook notificava anche la funzione “trova velocemente gli amici che sono nell'area coinvolta e collegati con loro. Conferma che stanno bene se ne sei a conoscenza”. Insomma, un altro modo per agevolare i contatti fra le persone coinvolte e che si trovavano in zona. Proprio quest’ultima funzione, ha scatenato l’ennesima polemica sul controllo della privacy degli utenti. LA BANDIERA FRANCESE COME IMMAGINE PROFILO Facebook ha anche reso molto facile condividere la propria empatia per i parigini, lasciando che gli utenti aggiungessero temporaneamente una bandiera francese sulle immagini dei loro profili. Molti hanno colto l’occasione per farlo, postando poesie, preghiere e altre espressioni di dolore. Qualcuno di loro era stato colpito direttamente dagli attacchi. Molti di quelli che hanno scelto di esprimere il loro dolore, tuttavia, non lo erano stati, e secondo qualcuno sono un esempio perfetto di un certo meccanismo psicologico. Quando piangiamo per la tragedia di qualcun altro sui social network, lo facciamo per empatia o narcisismo? Forse un po’ di tutte e due le cose. «C’è un principio di psicologia che spiega che le persone si stringono insieme quando hanno un nemico comune e il mondo si sente giustamente unito contro il terrorismo», ha spiegato Karen North, professoressa di comunicazione ed esperta di social media all’università della California del Sud. Quindi, in ogni tragedia del nostro tempo, le persone cercano il modo di esprimere la loro solidarietà e spesso lo fanno attraverso hashtag e meme. Ma questo meccanismo psicologico non è l’unico ad avere avuto un ruolo, spiega North: c’è anche il principio chiamato “auto presentazione”. «Le persone sono motivate a controllare e plasmare la loro immagine pubblica. Questi eventi offrono un’opportunità per presentarsi come “buoni” e informati», dice North. Mentre #PrayforParis si diffondeva e veniva usato da persone sempre più lontane dalla tragedia, qualcuno ha cominciato a mettere in dubbio la genuinità di quelle preghiere, sostenendo che ci fosse un doppio standard. Se preghiamo per Parigi, hanno chiesto molti, perché non preghiamo anche per Beirut, che è stata attaccata dallo Stato Islamico la settimana scorsa, o qualsiasi altro posto nel mondo dove muoiono persone innocenti? Non è che stiamo pregando per Parigi perché è un posto romantico dove ci piace andare in vacanza? Questo è stata solo una delle molte discussioni sulle proprietà dell’empatia sui social media che sono emerse nei giorni successivi agli attacchi e che, in buona parte, sono ancora in corso.

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