Instagram è il social essenziale, quello che punta tutto sulla forza delle immagini, che focalizza l’attenzione su di esse, senza troppe funzioni dispersive. Semplice e smart… l’ideale per un social tutto mobile! Ma cosa succede quando Instagram veste i panni da rivoluzionario e con un post annuncia un radicale cambiamento? Beh ve lo diciamo noi… Ben 329.954 persone (allo stato attuale) firmano la petizione #keepinstagramchronological per impedire che esso venga attuato. Ma partiamo da post in questione:
Il 15 marzo sul blog di Instagram appare il discusso post, per annunciare che: l’ordine in cui compariranno i post all’interno del feed non sarà più cronologico ma risponderà a criteri di interesse personalizzati. In poche parole: un algoritmo analizzerà, tenendo conto dei like e dei commenti, qual è la tipologia di foto e di profili che preferiamo e li porterà in cima all’elenco da consultare. In questo modo ci saranno quindi proposte immagini, molto vicine ai nostri gusti, seppur meno recenti rispetto ad altre. Qualcosa di molto simile al modus operandi di Facebook. Kevin Systroom, co-founder ed attuale chief executive, dichiara al New York Times: “On average, people miss about 70 percent of the posts in their Instagram feed, what this is about is making sure that the 30 percent you see is the best 30 percent possible.” La ragione, alla base di questo cambiamento del Feed di Instagram, sarebbe quindi un’appurata dispersione d’attenzione, che rende solo il 30% di ciò che viene postato effettivamente raggiungibile dall’utente, questo rende necessario l’aggiornamento delle modalità d’ingaggio. Una scelta che si dichiara quindi a favore dell’Utente e della sua esperienza sul Social ma che piuttosto potrebbe essere percepite come una mossa business-oriented: determinando quali post andranno in cima al feed si dà risalto a quella parte di bacheca dove son piazzati i promoted post. Inoltre la risposta, non proprio positiva, della community, intuibile dalla portata di firme raccolte nella petizione, scatena qualche dubbio sul fatto che il tutto sia nato da un’esigenza dell’utente. Insomma vedremo come andrà a finire per questa discussa novità… Dopo lo sbarco dei post sponsorizzati sul Social, l’ordine non più cronologico, e la più recente notizia della durata prolungata dei video è lecito pensare che Instagram stia diventando sempre più ad immagine e somiglianza del suo papà…Facebook.



