In tempi di crisi, tutto ha un prezzo e tutto è in vendita; non fanno eccezioni le recensioni, che sono acquistabili in convenienti pacchetti promozione a seconda delle esigenze.
Queste “False” recensioni, sono acquistabili dai “venditori” che espongono i propri prodotti sui più famosi e-commerce, e su richiesta di questi ultimi, vengono applicate a determinati prodotti con lo scopo di aumentarne l’appeal e di conseguenza l’appetibilità. Tra i più famosi portali di e-commerce colpiti dalle false recensioni non manca Amazon. Quest’ultima, tra le varie, ha sempre basato la propria politica di vendite sulla cura del cliente e sui feedback rilasciati dallo stesso sotto forma di recensioni, conquistandosi meritatamente negli anni un elevato livello di “Customer Satisfaction”. E proprio Amazon, il colosso dell’e-commerce di Seattle, ha deciso di tirare fuori le unghie per fermare il fenomeno dei venditori che pagano questi veri e propri servizi perché inseriscano recensioni positive e ranking a cinque stelle su determinati prodotti, ingannando così le aspettative dei migliaia di clienti che effettuano ogni giorno innumerevoli acquisti sul noto e-commerce. Una denuncia presentata ad un tribunale rivela che Amazon ha deciso di perseguire quattro siti di recensioni di venditori (buyazonreviews.com, buyamazonreviews.com, bayreviews.net e buyreviewsnow.com), denunciando che i venditori di recensioni “minacciano di minare la fiducia degli utenti e la maggior parte dei rivenditori e dei produttori che sono su Amazon, offuscando anche l’immagine della stessa”. Dopo tutte le verifiche del caso, Amazon ha deciso di portare in tribunale lo sviluppatore californiano Jay Gentile, operatore dei quattro siti web, per falsa pubblicità, violazione di marchio commerciale e violazione dell’Anticybersquatting Consumer Protection Act and Washington Consumer Protection Act. Amazon ha chiesto alla Corte Suprema della Contea di King, nello stato di Washington, che i quattro siti smettano di utilizzare il nome dell’azienda e soprattutto di vendere le finte recensioni, e che vengano ovviamente condannati al pagamento delle parcelle degli avvocati e di tutti i danni provocati. Amazon chiederà risarcimenti economici a tutti coloro che, secondo l’azienda, possano compiere azioni che danneggino la sua credibilità. Personalmente penso che la presa di posizione del colosso sia più che giusta, in quanto da utente utilizzatore della famosa piattaforma non vorrei arrivare a non avere più fiducia nei confronti del venditore e di chi nel caso specifico agisce da garante. Il portale, intanto, rassicura tutti gli utenti: le finte recensioni sono state rintracciate e rimosse, e quelle che si trovano ora su Amazon sono da considerarsi reali. La battaglia di Amazon contro le false recensioni è appena iniziata….



